
Finalmente, la coraggiosa casa editrice Addictions di Milano, che da alcuni anni sta riscoprendo il sottobosco letterario italiano, per intenderci quello ignorato dai grandi editori, ha pubblicato La signora delle torture. Questo volume raccoglie i racconti della scrittrice, che vanno dal 1989 a oggi, ampliata da un corredo di notizie bibliografiche e annotazioni personali che rendono il libro prezioso per chi vuole avvicinarsi alle multiformi capacità letterarie della Teodorani. Ci troviamo di fronte ad un libro che ripercorre tutte le correnti della nuova letteratura italiana contemporanea: horror, fantascienza, splatter, sperimentale, intimismo, con relativi assaggi di pensiero su ciò che è la scrittura. Per questo che a fine lettura, ci troviamo di fronte ad una raccolta, che racchiude in sé l’estremo talento della Teodorani, che è sempre alla ricerca di una forma racconto che sfugge da qualsiasi rigido schema, capace di spiazzare il lettore. In fondo come abbiamo ripetuto all’inizio, la capacità della sua scrittura, ci porta dalle parti indefinite di sentimenti alterni, che ormai noi tutti, o per lo meno una parte, ha provato sulla sua pelle, visto l’incertezza di questi tempi frantumati dall’inesorabile incidere di un era confusa. L’autrice non si allontana mai comunque dalla forma di racconto, perché come dice lei il provare nuove strade, deve anche spingere il lettore a scoprire emozioni rinnovate, che coincide con una evoluzione narrativa certe volte sprezzante, ma stimolante negli spunti intrapresi. Un valore encomiabile è riferito alla persona di Alda Teodorani, che tramite il suo sito intrattiene regolarmente rapporti con i suoi lettori, in un interscambio di idee e di come il panorama letterario si sta modificando. Una raccolta di racconti da acquistare subito per avvicinarsi al talento di una scrittrice che esce dagli schemi consueti della nostra letteratura.
recensione di Matteo Merli, presa dal sito www.scanner.it (http://www.scanner.it/libri/teodorani2717.php)
Questo libro verrà liberato alle ore 21 da Burgher King in via Ostiense Roma